È lungo il percorso che porta dal primo contatto con la comunità dei Canonici Regolari fino alla professione dei voti solenni. Obiettivo di questa formazione è il raggiungimento di una maturità umana e cristiana che consiste nello sviluppo armonico delle inclinazioni personali, affettive, spirituali e religiose.

 

I presupposti

I presupposti per entrare a far parte dei Canonici Agostiniani sono una sana costituzione spirituale e personale, nonché il superamento dell’esame di maturità. Col maestro dei novizi, l’interessato può concordare i tempi in cui vivere senza obblighi nell’Abbazia, al fine di conoscere più da vicino la comunità.

 

Il postulato

Quando il candidato si decide di fare il cammino nella comunità, inizia per lui il periodo di postulato che può durare dai 3 ai 12 mesi. Il postulante partecipa alla vita della comunità, rimanendo però libero nell’organizzazione del suo tempo.

 

Il noviziato

Terminato il postulato, il postulante chiede (“postula”) di essere ammesso all’anno di noviziato. In questo periodo la sua vita con la comunità claustrale è più stretta e impegnata. Riceverà un insegnamento quotidiano in cui apprendere la spiritualità e la storia dell’Ordine regolare di S. Agostino nonché la liturgia. Inoltre svolgerà dei servizi comunitari. Il novizio rimane comunque libero di lasciare quando vuole la comunità, se arriva alla convinzione che la vita nella comunità non corrisponde alla sua vocazione. Altrettanto può la comunità dimetterlo, se egli non riesce ad adattarsi alla vita conventuale.

 

La professione semplice

Trascorso l’anno di noviziato, la comunità dei Canonici Agostiniani decide sull’ammissione del novizio alla professione semplice per 3 anni. In forza della quale il professo è obbligato a vivere secondo i 3 consigli evangelici: povertà, castità e obbedienza. Dopo tale professione inizia per il professo chierico lo studio della teologia.

 

La professione solenne

Trascorsi gli anni della professione semplice (o temporanea), la comunità dei canonici dovrà di nuovo votare per l’assunzione o meno nella comunità del chierico come membro a pieno diritto. Nel caso di una votazione positiva, il chierico potrà emettere i voti perpetui in forma solenne. Con tale professione, il neocanonico si obbliga a rimanere nella comunità dell’Abbazia per tutto il resto della sua vita. Concluso con successo lo studio teologico, il neocanonico viene ordinato diacono e, prima dell’ordinazione sacerdotale, fa le sue prime esperienze pastorali in una parrocchia incorporata all’Abbazia.

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