“L’opera è fatta di luce. Non si tratta di luce o di un’immagine di essa, è luce. La luce non è qualcosa che rivela, ma è essa stessa rivelazione.” James Turrell

Dall’8 al 31 maggio 2020 si terrà il Brixen Water Light Festival powered by durst. In occasione della quarta edizione il festival si amplia con installazioni anche a Chiusa, Fortezza e Novacella. Artisti locali e internazionali trasformeranno tutti i punti d’acqua di Bressanone e dintorni in luoghi luminosi e magici, grazie alle loro idee creative ed a speciali installazioni. Riflessioni su aspetti ecologici, economici e sociali legati all’acqua stanno alla base di ogni ragionamento artistico.

Le installazioni a Novacella si terrano nel Castel Sant’Angelo. Più di 20 fontane, la confluenza tra i fiumi Isarco e Rienza e altri tesori storici e culturali saranno reinterpretati in modo nuovo e trasformati in luoghi ricchi di luci ed opere d’arte. Con il motto “Acqua è vita – luce è arte”, a Bressanone, Chiusa, Fortezza e Novacella si crea un’atmosfera unica che permette una percezione completamente nuova dei luoghi d’acqua.

Nel Castel Sant’Angelo si vedono le seguenti installazioni:

„Immagini leggere“ di grande formato in vetro

James Turrell è oggi uno degli artisti più rinomati per la singolarità del suo approccio artistico e la diversa presenza in mostre e musei internazionali. Dagli anni ’60 ha dedicato tutta la sua creatività alle diverse manifestazioni di luce naturale e artificiale. Turrell penetra i limiti della percezione umana e rende la luce un mezzo artistico tangibile attraverso installazioni, spazi luminosi e immagini di luce. L’intramontabilità e il fascino delle sue opere si basano soprattutto sull’idea, senza deviare attraverso il simbolismo o la rappresentazione pittorica, che la luce sia una forma di realtà sensualmente sperimentabile.

Nella serie di opere Tall Glass, sviluppate con la tecnologia di Zumtobel, l’artista crea “immagini leggere” di grande formato in vetro, come un costante ulteriore sviluppo delle installazioni spaziali fatte di luce che da tempo dominano il suo lavoro. In delicate sfumature, “Tall Glass” si concentra sul suggestivo effetto della luce su un’area limitata dello spazio, permettendo così allo spettatore di sperimentare la straordinaria esperienza visiva tipica delle opere di James Turrell in un ambiente privato.

Delight

“La percezione è traduzione, l’arte è trasformazione – un gioco di mostrare e immaginare, in cui allo stesso tempo i criteri e la premessa di questa esperienza diventano trasparenti.” Brigitte Kowanz.

Brigitte Kowanz pone al centro delle sue opere la luce come fenomeno visivo e le sue proprietà come mezzo ottico. Usa la luce come mezzo artistico di progettazione che viene catturata in contenitori, sparsi sulle superfici, o costretta in formazioni solide. Brigitte Kowanz si oppone alla fugacità della luce con la chiara struttura di sistemi di disegno matematico o codici come l’alfabeto Morse. La sua scrittura, convertita in elementi al neon, serve anche come mezzo di informazione dell’immagine, per cui il titolo dell’immagine e l’oggetto dell’immagine spesso formano un’unità, come nell’oggetto luminoso delight, in cui l’artista, attraverso diverse elaborazioni dell’immagine, crea affermazioni ambigue. Nel suo gioco con diversi livelli di significato, Brigitte Kowanz usa la luce come materiale malleabile e come mezzo di percezione e conoscenza approfonditi.

Effetto sensuale della luce

Fin dai primi giorni della sua attività, la luce è stato il mezzo preferito dell’artista americano Keith Sonnier. Negli anni ’70, è stato uno dei pionieri della “Nuova Scultura” che si era posto il compito di sostituire materiali tradizionali come il legno o la pietra con materiali non artistici come vetro, tessuto, gomma o tubi al neon. Fino a poco tempo fa, il suo lavoro è stato caratterizzato da un costante interesse per un effetto sensuale ed auratico della luce come aveva fatto nei primi anni nella pubblicità e nell’estetica quotidiana. Oltre ad artisti come Dan Flavin e Richard Serra, Keith Sonnier è uno dei più importanti rappresentanti dell’avanguardia internazionale. Il suo concetto aperto di scultura, che comprendeva i primi esperimenti con il cinema e il suono, rimane uno stile per molti artisti della generazione più giovane.

Le serie “Baumgate” o “Leaf Series” di ispirazione organica ha avuto origine nei primi anni del 2000. In questo tipo di opere murarie linearmente in rilievo, l’artista combina il contorno idealizzato di una foglia d’albero con le possibilità tecniche di elementi al neon liberamente sagomati in una scultura espressivamente poetica.

“Non ho sempre fatto la stessa cosa. Ero attratto da molte cose diverse. Ma è l’estensione del linguaggio formale che mi interessa davvero. Ed è quello che voglio fare.” Keith Sonnier

 

Le installazioni nel Castel Sant’Angelo sono visitabili durante il giorno, dal 08 al 31 maggio 2020. Gli orari del Festival a Bressanone, Fortezza e Chiusa sono dalle ore 21 alle ore 24.

Ecco gli artisti espositori partecipanti nel Castel Sant‘Angelo:

James Turrell, Tall Glass Series, 2007

USA

Brigitte Kowanz, Delight, 2008

AUSTRIA

Keith Sonnier, Expanded Willow Blatt, 2000

USA

04-1948